È una scuola itinerante di sviluppo artistico, personale, esistenziale e logico-folle, dove usiamo la clownerie e la buffoneria come strumenti espressivi per permettere agli esseri umani di viaggiare attraverso le profondità della loro esperienza spirituale e corporea, al fine di accrescere la presenza e la gioia dentro di noi e nel mondo in cui viviamo.
La clownerie è uno strumento che ha trasformato la mia vita per sempre. Trovare una forma d’arte espressiva in cui ci si possa dare il permesso di giocare con le parti più folli e intime di sé – quegli aspetti spesso denigrati, vilipesi e considerati stupidi – in un mondo sociale patriarcale che premia i potenti, i belli, i forti e i vittoriosi, mi sembra rivoluzionario e pieno di compassione e amore/umorismo per noi stessi.
La capacità di viaggiare attraverso la propria verità più vulnerabile ed essere accolti dal pubblico, che, come uno specchio, riflette la bellezza umana del clown e lo abbraccia con risate amorevoli, la considero un atto sacro che ci permette di abitare il nostro senso di appartenenza dentro di noi e negli altri.
È un’ode al nostro “idiota interiore”, disadattato e represso all’interno del modello socio-familiare patriarcale dominante, con l’intento di riorientare le nostre risorse espressive primarie. Clown para Ser (Clown da Essere) è un tenero abbraccio al nostro bambino interiore, che favorisce l’autenticità, la presenza, la vulnerabilità e la creatività nella nostra vita. Ci invita a giocare e sperimentare sia sul palcoscenico che nella vita di tutti i giorni.
Questa esplorazione espressiva attraverso il Teatro (Clown/Giullare) attinge a strumenti provenienti da diversi ambiti del mondo dell’Arte, della Medicina Antica e della Psicologia Contemporanea. Attraverso dinamiche specifiche, permette l’emergere di materiale personale intimo con cui giocare a teatro. Mi dà il permesso di mostrare il mio lato più vulnerabile, più autentico, più selvaggio, più sciocco, più disprezzato… in modo che, accolto dal pubblico, le diverse parti che compongono il mio essere naturale e spontaneo si integrino.
È un invito a dare voce alle parti più oscure e dimenticate di noi stessi, a dare spazio a ciò che è più represso e traumatizzato, a trasformare energie stagnanti nel passato e renderle disponibili nel presente, nel qui e ora.
E tutto questo è accompagnato dalle risate del pubblico. Un balsamo che abbraccia e restituisce il nostro senso di appartenenza, con tutto ciò che siamo.
È un invito a Essere con tutto ciò che siamo e abbiamo. Con la convinzione e il coraggio di poter esistere in un luogo più gioioso, più autentico, più semplice e più innocente.


