Umorismo: deriva dal latino *humus*, *humoris*, che letteralmente significa liquido, umidità. Si riferiva specificamente all’umidità della terra, *humus* in latino.
Gli antichi medici credevano che il corpo umano contenesse quattro fluidi fondamentali chiamati *umori*, correlati ai quattro elementi. Questi fluidi sono *Sangue* (Aria), *Bilela Gialla* (Fuoco), *Linfa* (Acqua) e *Bilela Nera* (Terra). Il loro equilibrio era essenziale per una buona salute.
Se la miscela degli umori determinava un umore piacevole, si diceva che la persona fosse di buon umore. Al contrario, se lo squilibrio degli umori determinava un umore cupo e sgradevole, si diceva che la persona fosse di cattivo umore.
Nella definizione della RAE (Accademia Reale Spagnola) possiamo trovare diverse voci:
– Genio, natura, condizione, specialmente quando si manifesta esteriormente.
– Gioiosità, arguzia. Una persona con il senso dell’umorismo.
– La disposizione d’animo con cui una persona si trova ad affrontare una situazione.
– Una buona predisposizione ad agire.
Tipi di umorismo:
1. Umorismo/Amore:
Questa è una caratteristica del clown. Il clown appare vulnerabile, aperto e disponibile, mostrando parti di sé che, per pura somiglianza, come in uno specchio, riflettono quelle del pubblico.
Questo provoca immediatamente una risata affettuosa nel pubblico o qualsiasi altra risposta emotiva, che apre la mente e permette un nuovo senso di appartenenza alla nostra interezza, abbracciando la nostra luce e la nostra ombra.
Si genera così una risata affettuosa che unisce, una risata che avvicina persone e situazioni. Questo si contrappone alla risata cinica o evasiva.
2. Umorismo cinico o nero:
Umorismo usato per affrontare situazioni che, viste da un’altra prospettiva, susciterebbero pietà, terrore, tristezza o emozioni simili.
Questo è l’umorismo utilizzato nel Giullare, che può permettersi di ridere del dolore, della tragedia e del grottesco. Si eleva intellettualmente, grazie al permesso dell’Emarginato e Deforme, che gli consente di esprimere certe verità al Re e al pubblico.
Nella vita, questo tipo di umorismo pone chi lo usa al di sopra della situazione o delle altre persone. Genera una risata cinica che separa le parti coinvolte, creando una gerarchia tra di loro.
Questo tipo di umorismo è molto comune nella nostra società, dove diverse persone ridono di una o più altre, sottoponendole a maltrattamenti e abusi. Un esempio è il bullismo così diffuso nelle nostre scuole oggi.
3. Umorismo evasivo:
Questo è il tipo di umorismo che usiamo quando non vogliamo affrontare una situazione, evitando così il conflitto che potrebbe causare.


